a:link {color:red;}a:visited {color:purple;}
freddie-collins-309833
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 

17/05/2018, 23:58



KABBALAH-----THE-SECRETS-OF-THE-ETERNAL-BOOK
KABBALAH-----THE-SECRETS-OF-THE-ETERNAL-BOOK


 KABBALAH E INTERPRETAZIONE DEL PENTATEUCO, di Michael Laitman





Lo Sabbath, il Settimo Livello

Il settimo ed ultimo livello è chiamato "la creatura indipendente, completa", che vuole ricevere e percepire se stessa come entità ricevente. È la fase finale di ogni livello. Ed è anche la nostra radice.


Questo livello non può correggersi, in quanto è una concentrazione di egoismo, che ne è la base. Solo dopo aver sperimentato le precedenti sei correzioni (i giorni della Creazione), la Creatura acquisisce la capacità di "assorbirle" dentro di sé e di adottare le loro qualità.


Perciò l’obiettivo del "Settimo Giorno" è prendere tutto ciò che è stato creato ed accumulato durante i precedenti sei giorni e realizzare una Creatura indipendente e completa.


Questo settimo livello è chiamato "lo Shabbat". È un giorno speciale perché in questo stato le anime sono piene della Luce Superiore. La sola condizione è di non interferire con questo processo, simbolicamente rappresentato dalle leggi dello Shabbath. Allora abbandoni i remi e assecondi la corrente verso la Luce. Ti sottometti a queste leggi e, di conseguenza, mantieni il tuo ego "spento". È inoltre scritto "Colui che lavora per sei giorni avrà cibo il settimo". Ciò significa che se hai lavorato sui tuoi desideri lungo i sei livelli, i sei millenni, riceverai tutto quello che è stato preparato per te dal Creatore. Questa è la Divina Luce Superiore dell’abbondanza e del piacere.


I SETTE GIORNI DELLA CREAZIONE
Adesso riassumiamo i sette giorni della Creazione. Quale dovrebbe essere il risultato di un corretto lavoro interiore?
L’anima che ascende dal livello egoistico a quello della donazione. A questo risultato ci si arriva attraverso sette correzioni   consecutive, chiamate i "sette giorni della settimana".

Sette è il numero del Creatore. Il sistema che governa il nostro mondo è composto da sette parti. Per questa ragione il nostro mondo è diviso in sette e settanta: settanta nazioni del mondo, sette giorni in una settimana, sette colori dell’arcobaleno, sette note della scala musicale, l’anima dell’uomo è divisa in settanta parti, la vita dell’uomo è calcolata in cicli di settant’anni e nel settimo millennio l’uomo riceverà la ricompensa che si è meritato.

Ripeto che noi stiamo vivendo nell’anno 5770. Cosa c’è in serbo per noi nei restanti 220 e più  anni, prima che incominci il settimo millennio? Dobbiamo solamente starcene seduti ad aspettare che passino? No. Possiamo intervenire nel processo, che è stato predisposto dall’alto per durare 6.000 anni, e velocizzarlo. Questa azione è già iniziata. Tutti i saggi indicano lo stesso anno, il 1995, come l’anno in cui il processo consapevole della correzione del mondo sarebbe iniziato. Vi si fa riferimento in molti testi scritti dai grandi Kabbalisiti del passato, compreso Il Libro dello Zohar.

Infatti, a partire dal 1995, sempre più persone in tutto il mondo si impegnano nel cammino verso la correzione.

Tuttavia persone prescelte possono affrontare questo percorso separatamente, conseguendo il Mondo Superiore e arrivando a percepire la realtà perfetta e Superiore prima degli altri. Inoltre il percorso stesso della correzione, quando viene affrontato coscientemente e volontariamente, diventa una straordinaria avventura.

Questo è il nostro obiettivo nel corso dello studio della struttura e del funzionamento di questo sistema dell’universo: sapere precisamente dove e come possiamo intervenire nel processo, come cambiare qualcosa e conseguire la correzione immediata.

Però un uomo non può influenzare direttamente la sua radice, la fonte da cui ha origine, perché egli esiste ad un livello inferiore e deriva dalla radice stessa.

Tuttavia, correggendosi ed eguagliando le sue qualità a quelle della sua radice, un uomo cambia il modo in cui percepisce ciò che gli arriva dall’alto: invece dei colpi, dei problemi e dei grattacapi quotidiani infiniti, egli incomincia a sperimentare  la beatitudine, la tranquillità, la perfezione e la completa realizzazione.

Siamo stati creati dal Creatore con il solo scopo di dominare il Mondo Superiore e di assumere il controllo sul nostro destino.


Prossimo brano : Il Desiderio Superiore
16/05/2018, 23:01



IL-SEGRETO-DEL-CREDITO-------TRAGEDY-AND-HOPE,--Carroll-Quigley-,-1966


 CREAZIONE DI DENARO DAL NULLA DA PARTE DEI BANCHIERI CON EMISSIONE DI CREDITO E BANCONOTE IN ECCESSO



TRAGEDYAND HOPE


Aproposito dell’importanza del credito emesso dalle banche, inquesta opera del 1966 dello storico Carroll Quigley, docente pressovarie università americane, leggiamo nel secondo capitolo "LaCiviltà Occidentale fino al 1914", paragrafo "Capitalismoindustriale, 1770-1850", a pagina 48:


"Levittorie della Gran Bretagna su Luigi XIV nel periodo 1667-1715 e suiGoverni Rivoluzionari francesi e Napoleone nel 1792-1815 avevanomolte cause, come la sua posizione insulare, la sua capacità diconservare il controllo dei mari, la propria abilità di presentarsial mondo come difensore delle libertà e dei diritti delle piccolenazioni e di vari gruppi sociali e religiosi. Tra queste numerosecause, c’era una causa finanziaria e una economica. Incampo finanziario l’Inghilterra aveva scoperto il segreto delcredito. In campo economico l’Inghilterra aveva intrapreso laRivoluzione Industriale. Ilcredito era noto ad Italiani e Olandesi molto prima che diventasseuno degli strumenti della supremazia mondiale inglese. Ciònonostante, la fondazione della Banca d’Inghilterra da parte diWilliam Paterson e i suoi amici nel 1694 rappresenta una delle datepiù importanti nella storia del mondo. Per generazioni gli uominiavevano cercato di evitare l’unico inconveniente dell’oro, il suopeso, usando pezzi di carta in rappresentanza di specifiche quantitàdi oro. Oggi chiamiamo questi pezzi di carta certificati aurei. Untale certificato autorizza il portatore a scambiarlo su richiesta conla quantità d’oro corrispondente, ma in considerazione dellapraticità della carta, solo una piccola percentuale di possessori dicertificati sull’oro inoltrano mai tale richiesta. Fu presto chiaroche si doveva avere a disposizione in oro solo la quantitànecessaria a coprire la frazione dei certificati da presentare inpagamento; di conseguenza, l’oro rimanente poteva essere usato perscopi commerciali o, che è la stessa cosa, si poteva emettere unvolume di certificati maggiore del volume dell’oro destinato alsoddisfacimento di tali richieste. Noi adesso chiamiamo banconotetale eccesso di richieste. Ineffetti, questa creazione di richieste cartacee in eccesso delleriserve disponibili significa che i banchieri stavano creando denarodal nulla. La stessa cosa si poteva fare in altro modo, nonattraverso banche di emissione, ma con banche di deposito. Ibanchieri delle banche di deposito si resero conto che ordini dipagamento e assegni emessi contro riserva da depositanti e consegnatia terze persone, spesso non venivano incassati da questi ultimi maversati nei propri conti correnti. Quindi, non c’era nessun realemovimento di fondi, e i pagamenti venivano effettuati semplicementeattraverso transazioni contabili sui conti correnti. Perciò, eranecessario per il banchiere tenere a disposizione in soldi veri (oro,certificati e banconote) niente più che la frazione dei depositi chesi andavano ad emettere e incassare; il resto poteva essere usato peri prestiti, e se questi prestiti si facevano creando dei depositi peri richiedenti che a loro volta avrebbero emesso assegni piuttosto cheritirarli in contanti, tali "depositi creati" o prestitiavrebbero potuto essere adeguatamente coperti con riserve equivalentiad una frazione del loro valore. Tali depositi erano anch’essicreazione di denaro dal nulla, sebbene i banchieri di solito sirifiutavano di definire in questi termini il loro operato, sial’emissione di banconote che il credito di deposito. WilliamPaterson comunque, in seguito alla concessione della Bancad’Inghilterra nel 1694, di usare per prestiti ai privati i denariottenuti, disse, "La Banca beneficia dell’interesse su tutti isoldi che crea dal nulla." Ciò fu ripetuto da Sir Edward Holden,fondatore della Midland Bank, il 18 Dicembre 1907, ed è,naturalmente, generalmente accettato al giorno d’oggi. Questastruttura organizzativa di creare mezzi di pagamento dal nulla, chenoi chiamiamo credito, non fu inventata dall’Inghilterra, ma fu daessa sviluppata sino a diventare una delle armi principali per lavittoria su Napoleone nel 1815. L’imperatore, come ultimo grandemercantilista, non poteva vedere in altro modo se non in terminiconcreti, ed era convinto che i suoi sforzi di combattere guerresulla base di "autentico denaro", evitando la creazione dicredito, gli avrebbe alla fine assicurato la vittoria portandol’Inghilterra alla bancarotta. Si sbagliava ... "



15/05/2018, 23:12



QUANDO-LA-CHIESA-CATTOLICA-CONDANNAVA-COME-USURA-QUALSIASI-INTERESSE,-ANCHE-MINIMO,-SUL-PRESTITO-:-ENCICLICA-"VIX-PERVENIT",-BENEDETTO-XIV,--1745


 ALCUNI ESTRATTI DAL TESTO DELL’ENCICLICA



Certo, sembra oggi impossibile che i Padroni del Discorso possano permettere che sui loro media si condanni come Usura anche un minimo interesse sul prestito di denaro, crollerebbe tutto un mondo fondato sulla Finanza usuraia. Pare anche impensabile che la stessa Chiesa Cattolica possa attualmente tornare su queste posizioni, rifacendosi (come riportato nel testo dell’Enciclica) a l’umano senso comune e la ragione naturale.
Sono trascorsi 270 anni da allora, e il Risveglio delle Coscienze sta procedendo velocemente: ciò che pare impossibile o impensabile oggi potrebbe non esserlo in un futuro non lontano.

Questi alcuni passaggi significativi dell’Enciclica di Benedetto XIV:


"I. Quel genere di peccato che si chiama usura, e che nell’accordo di prestito ha una sua propria collocazione e un suo proprio posto, consiste in questo: ognuno esige che del prestito (che per sua propria natura chiede soltanto che sia restituito quanto fu prestato) gli sia reso più di ciò che fu ricevuto; e quindi pretende che, oltre al capitale, gli sia dovuto un certo guadagno, in ragione del prestito stesso. Perciò ogni siffatto guadagno che superi il capitale è illecito ed ha carattere usuraio.

II. Per togliere tale macchia non si potrà ricevere alcun aiuto dal fatto che tale guadagno non è eccessivo ma moderato, non grande ma esiguo; o dal fatto che colui dal quale, solo a causa del prestito, si reclama tale guadagno, non è povero, ma ricco; né ha intenzione di lasciare inoperosa la somma che gli è stata data in prestito, ma di impiegarla molto vantaggiosamente per aumentare le sue fortune, o acquistando nuove proprietà, o trattando affari lucrosi. Infatti agisce contro la legge del prestito (la quale necessariamente vuole che ci sia eguaglianza fra il prestato e il restituito) colui che, in forza del mutuo, non si vergogna di pretendere più di quanto è stato prestato, nonostante fosse stato convenuta inizialmente la restituzione di una somma eguale a quella prestata. Pertanto, colui che ha ricevuto, sarà obbligato, in forza della norma di giustizia che chiamano commutativa (la quale prevede che nei contratti umani si debba mantenere l’eguaglianza propria di ognuno) a rimediare e a riparare quanto non ha esattamente mantenuto.

 Pertanto, sia lungi dall’animo dei Cristiani la convinzione che, con l’usura, o con simili ingiustizie inflitte agli altri possano fiorire lucrosi commerci; invece abbiamo appreso dallo stesso Divino Oracolo che "La Giustizia eleva la gente, il peccato rende miseri i popoli"


V. Ma occorre dedicare la massima attenzione a quanto segue: ciascuno si convincerà a torto e in modo sconsiderato che si trovino sempre e in ogni dove altri titoli legittimi accanto al prestito, o, anche escludendo il prestito, altri giusti contratti, col supporto dei quali sia lecito ricavare un modesto guadagno (oltre al capitale integro e salvo) ogni volta che si consegna a chiunque del danaro o frumento o altra merce di altro genere. Se alcuno sarà di questa opinione, avverserà non solo i divini documenti e il giudizio della Chiesa Cattolica sull’usura, ma anche l’umano senso comune e la ragione naturale. A nessuno infatti può sfuggire che in molti casi l’uomo è tenuto a soccorrere il suo prossimo con un prestito puro e semplice, come insegna soprattutto Cristo Signore: "Non respingere colui che vuole un prestito da te".


7.In primo luogo fate sapere con parole severissime che il vizio vergognoso dell’usura è aspramente riprovato dalle Lettere Divine. Esso veste varie forme e apparenze per far precipitare di nuovo nella estrema rovina i Fedeli restituiti alla libertà e alla grazia dal sangue di Cristo; perciò, se vorranno collocare il loro denaro, evitino attentamente di lasciarsi trascinare dall’avarizia che è fonte di tutti i mali, ma piuttosto chiedano consiglio a coloro che si elevano al di sopra dei più per eccellenza di dottrina e di virtù."




1120121123124164
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Create a website