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24/12/2017, 10:16





 



Cisiamo.
 Il grande cambio epocale procede inarrestabile. 
LaGrande Menzogna non regge più. Il castello di carte, nuova Torre diBabele, è in equilibrio precario. Sta crollando, minato alla base,come le Torri Gemelle.

Tempiduri per voi Grandi Usurai. Nel mondo globale completamente vigilatoche avete fortemente voluto, non ci sono località inaccessibili dovepotervi rifugiare. Nonsarete al sicuro nelle proprietà acquistate in Nuova Zelanda o inPatagonia, e ancor meno nei bunker sotterranei che vi sietecostruiti.

Éfinita.

LaGrande Truffa dell’emissione monetaria, ormai svelata nei minimiparticolari, può essere facilmente compresa da bambini di diecianni.

Lafiction televisiva e Hollywood non inganneranno ancora permolto; sempre meno pubblico al Teatrino della Politica.
I Nobel  per la Pace e i banchieri  filantropi non sono più credibili.

Lereligioni che ci hanno raccontato storielle edulcorate a piacimentohanno sempre più difficoltà a tenere unito un gregge chescappa da tutte le parti.           C’èchi sta traducendo letteralmente le antiche scritture, senza i filtriinteressati dei Mestatori della Narrazione, e una Storia piùcoerente inizia ad emergere.
  LaStoria più antica e quella moderna vanno riscritte. Tutt’altraStoria, quella vergognosa, ad usum Delphini diHonorè de Balzac, sta prepotentemente venendo alla luce.

LePietre parlano
Legrandi Piramidi in giro per i mondo,  Baalbek,  Gobleki Tepe,  cittàsommerse e altre in cima ad alte montagne raccontano di unatecnologia ancora oggi inspiegabile, portata da  "figli dellestelle"  venuti a colonizzare il nostro pianeta.

Creazione e Creatore, mai completamente separati, si stanno riavvicinando. 
Lagoccia e l’ Oceano. La scintilla e il Fuoco eterno. 
Comein alto, così in basso. 

Il5 per cento del Mondo visibile non riesce più ad occultare il 95 percento delle Forze causa di ogni evento, percepite dal nostro "Io"interiore, ma non dai cinque sensi superficiali del mondo fisico. 
Conoscite stesso. 

Permeglio apprezzare la Luce, c’è da conoscere prima il Buio.

Finedi tanta inutile sofferenza inflittaci da nostri simili che non sannoamare.

Aiutoreciproco in armonia con Madre Natura e Amore senza condizioni:questo è il cammino obbligato.
21/12/2017, 20:21



NURAGHES---MONETA-COMUNALE-:--COSA-E’-L’ECONOMIA.


 





Cosa è l’economia 

            Dal momento che per intraprendere con successo lo studio di una materia èbene avere assoluta certezza dei termini, rileggiamoci con attenzione ladefinizione di economia, che in qualsiasi dizionario risulta essere più o meno laseguente: 

dal greco oikonomìa, propriamente amministrazione della casa.Scienza della scarsità intesa come disciplina logica e prassi comportamentalediretta a realizzare i massimi risultati impiegando i minimi mezzi.Insieme delle attività di una collettività umana relative alla produzione e alconsumo delle ricchezze.Ordine che presiede alla distribuzione delle diverse parti di un insieme.L’utilizzo di risorse scarse per soddisfare al meglio i bisogni individuali ecollettivi contenendo la spesa.

 L’economia è quindi una oculata ripartizione tra tutti i membri di una comunità(famiglia, comune, società et cetera), delle risorse disponibili per soddisfarebisogni individuali e collettivi.In una comunità delle dimensioni di un comune sardo o dell’intera comunitàisolana, il processo economico si sviluppa in maniera relativamente sempliceattraverso le sue tre fasi successive: produzione, distribuzione e consumo deibeni e servizi prodotti. L’implementazione armonica di queste tre fasi, ha comerisultato una sana ed onesta economia. 

La moneta, il mezzo di scambio 

Strumento assolutamente indispensabile per poter attivare questo circolovirtuoso: un efficiente mezzo di scambio. 
Essendoci ormai resi conto del fatto che l’euro è stato introdotto perostacolare di proposito il semplice funzionamento dell’economia, civediamo praticamente obbligati dalle circostanze a dotarci di un nostro mezzodi scambio locale, onesto e funzionale, che sia emesso dall’istituzione a noi piùvicina, il Comune, in forma gratuita (non moneta debito) e senza il velenosocorollario degli interessi.
 Le comunità che in un futuro che è già domani non si doteranno di una monetalocale complementare, andranno incontro a disagi sempre crescenti.

 Il denaro è un sistema contabile. 

La moneta è una convenzione, un accordo tra i membri della società. L’accordoconsiste nell’individuare, mettere in circolazione e quindi accettare undeterminato simbolo come unità di misura del valore e mezzo di pagamento.Qualsiasi simbolo si convenga di accettare come mezzo di pagamento diventamoneta. Si potrebbe anche fare a meno di manifestare il simbolo (banconota omoneta metallica) e tenere unicamente una contabilità di dare/avere, come giàall’inizio del XX secolo due economisti eretici dell’epoca affermavano:

 "Se non ci fosse denaro, qualsiasi sistema di accredito ai venditori e addebitoai compratori potrebbe svolgere completamente il lavoro svolto dal denaro" 
                                                              Hugo Bilgram & Louis Levy, 1914

 Rileggete con attenzione queste due righe, perché spiegano in poche parole ilmeccanismo del funzionamento dei Nuraghes che circoleranno, speriamopresto, in Sardegna. 
Come ormai risaputo, dal 15 Agosto 1971, data dell’annuncio del presidenteRichard Nixon della fine della convertibilità aurea del dollaro americano, nonc’è più ufficialmente (in realtà da molto prima), nessuna riserva d’oro a darevalore alle banconote in circolazione. La moneta si è trasformata in fiat money,pura convenzione sociale imposta d’autorità.
 Il simbolo monetario cartaceo è diventata una speranza: che qualcuno mi diauna merce o un servizio in cambio. Ma rimane uno strumento di contabilizzaredare e avere.Invece di dover registrare su un libro contabile un +10 a mio favore e un -10nel conto di Tizio per la compravendita di un prodotto, Tizio mi dà un biglietto da 10 a saldo della vendita avvenuta.
 La stampa dei biglietti e il conio delle monete metalliche, vogliono solo essereuna semplificazione contabile. Invece di dover aggiornare continuamente unacontabilità, facciamo circolare dei simboli cartacei che rappresentano benimateriali e tengono la contabilità aggiornata in tempo reale.
 Sentite una definizione al riguardo di Thomas Greco, autore di vari libri sullamoneta: 

"Pensa all’economia di mercato come ad un giuoco di mettere-e-prendere.Ciascun partecipante prende beni e servizi dal mercato, e ognuno mette beni eservizi. La moneta, in realtà, è solo un modo di tenere i conti. Quando tuprendi qualcosa dal mercato (comprando), offri denaro in pagamento. Quandometti denaro dentro il mercato (vendendo), ricevi del denaro come pagamento.Stando così le cose, coloro che mettono più valore dentro l’economia(vendendo) ricevono, nel tempo, più denaro. Il denaro, quindi, è unsistema contabile."

 Bene. Dal momento che l’euro è un sistema contabile contenente degli erroristrutturali appositamente inseriti a proprio vantaggio dai Grandi Manovratoriche hanno il monopolio dell’emissione, che non lo si può eliminare facilmenteperché blindato dagli accordi del Trattato di Maastricht, si può attivare unamoneta complementare da usare localmente all’interno di un determinatoterritorio. L’ideale sarebbe che il Ministero del Tesoro emettesse Biglietti diStato in pagamento del lavoro dei dipendenti statali e delle infrastrutturenecessarie alla società: strade, scuole, ospedali, porti, aeroporti ... 
Monetizzare il lavoro di tutta una popolazione nei Biglietti di Stato (non nellebanco-note della Banca Centrale Europea) è probabilmente la primaragione d’essere di un Governo nazionale. 
Solo lo Stato (rappresentante del popolo sovrano) può essere depositario deldiritto/dovere di battere moneta per fornire alla società civile l’indispensabilemezzo di scambio. Non certo degli avidi Usurai, ladri a custodia dellacassaforte.Tutto ciò rimane però solo un sogno irrealizzabile a causa di una classe politicacorrotta, succube e complice della Grande Usura internazionale, schieratacontro gli interessi dei cittadini. Pertanto non ci rimane che passare da unoStato incontrollabile alla istituzione a noi più vicina e più condizionabile: ilComune.
 Il Comune, a nostro modesto parere, è l’istituzione più vicina ad una ideale (eforse irraggiungibile) democrazia. Non ha, naturalmente, autorità di battereuna moneta nazionale, ma può certamente emettere dei Buoni Comunali.

 I Nuraghes sono dei Buoni Comunali

Operano nel campo del baratto multilaterale e del credito reciproco.
 Non sono altro che un accordo tra noi cittadini sardi (invece che tra tutti gliitaliani per la Lira o gli europei per l’euro) a stampare e utilizzare localmenteuna "moneta" che ci consenta di scambiarci, venderci e consumare in loco ibeni e servizi da noi stessi prodotti. Noi membri della comunità siamo l’autoritàlocale manifestata in un ente virtuale chiamato Comune. Niente di meglioquindi di una delibera comunale a suggellare questo accordo tra liberi cittadiniche in maniera del tutto volontaria decidono di accettare una MonetaComunale.
I Nuraghes vogliono essere un’unità di conto utilizzata e liberamente accettatain una contabilità dare/avere da tutti coloro che offrono al Comune un benemateriale o un servizio, occasionale o continuato. 
Saranno fatti stampare secondo necessità per pagare infrastrutture o retribuireun lavoro svolto, e accettati in pagamento di affitti dovuti al Comune e dieventuali (ma poco probabili) tasse comunali. 
A partire dalla denominazione, vogliono essere uno strumento di rafforzamentodell’identità culturale del popolo sardo e di valorizzazione della produzione ecommercio di prodotti della nostra isola

.L’emissione dei Nuraghes 

Naturalmente non siamo i primi che sentono l’esigenza di adottare una monetalocale o sociale: anzi, arriviamo con un certo ritardo.
 Dal momento che ci sono già oltre 4000 monete locali nel mondo, il nostrocompito è alquanto facilitato, potendo trarre vantaggi dalle esperienze altrui ecostruirci un Nuraghe a misura degli obiettivi che vogliamo raggiungere.
 Primo e fondamentale quesito: quali sono i nostri obiettivi? 
Obiettivo numero uno: dare un lavoro, e quindi un reddito, a tutti idisoccupati in ogni singola comunità che adotti i Nuraghes.
 Solo facendo partecipare tutti i membri della comunità a quel giuoco dimettere/prendere di cui parla Thomas Greco, si può godere di una certa pacesociale all’interno della comunità, rafforzandone la coesione invece di dividerla.Cooperazione, non divisione, individualismo esasperato e sopraffazionedell’uomo sull’uomo.
 Il traguardo più immediato dei nostri Nuraghes è quindi quello di restituire unavita dignitosa ai meno fortunati. Ciò significa, come diceva Ezra Poundriferendosi alla gente comune, " ... nutrirla, metterle un tetto sopra la testa,vestirla .. ". 

Brano tratto da : "Nuraghes-Moneta Comunale"
17/12/2017, 12:39





 



"E’ triste ma scandaloso che l’attività bancaria sia condotta oggi come un affare da individui che si dichiarano uomini d’affari - che presumibilmente significa una impresa condotta per profitto. Nella sua natura essenziale, l’attività bancaria è una professione, e come ogni professione dovrebbe essere condotta per rendere un servizio da uomini la cui motivazione, prima, dopo e sempre, è rendere un servizio. Essi dovrebbero, naturalmente, avere la giusta ricompensa per il loro lavoro, ma questa, in essenza, dovrebbe essere un onorario da professionista, non un profitto di impresa.

                                                                                                             Ralph Borsodi

Lamoneta è un servizio.Comeil metro serve  alla misurazione della lunghezza degli oggetti, la moneta serve  allamisurazione del valore dei beni. Tantoè vero che nella Costituzione americana queste due misurevengono accomunate come servizi di Stato all’interno dello stessoarticolo e comma. 

Costituzioneamericana, Art. 1 comma 8 : 

IlCongresso avrà il potere:  ... di battere moneta, di regolare il valoredi questa e delle monete straniere, e di fissare lo standard dei pesie delle misure ...

Nel 1947, la tanto magnificata Costituzione italiana nomina una sola volta la moneta all’art. 117. I membri dell’Assemblea Costituente, nonostante la presenza tra loro del Governatore in carica della Banca d’Italia Giulio Einaudi, si guardano bene dal chiarire inequivocabilmente  chi avesse il potere di battere moneta e a chi la stessa appartenga al momento dell’emissione. 
Meglio restare nel vago. Neanche il Governatore, per il quale la moneta rappresentava la ragione d’essere della carica ricoperta, ritenne l’argomento sufficientemente importante. Comunque, anche nella nostra Costituzione la moneta e i pesi, misure e determinazione del tempo  vengono accomunati nello stesso articolo.

Cosìcome è gratuita la misurazione degli oggetti, allo stesso modo nonsi può pagare  per misurare i beni. Si dovrebbe solo consegnare, senza costi,  il simbolo che ne certifica, contabilizza e monetizza  il valore. 
Lamoneta legale di un Paese non può esserecreata dal nulla  daun imprenditore privato che non ha titolo per farlo: apparirebbelampante l’irrazionalità dell’atto se la emettesse il panettiere oun agricoltore. Molto meno quando ad emetterla è il banchiere, invirtù della grande confusione ad arte creata nelle nostre menti daiMistificatori della Rappresentazione mediatica. 
Ma neanche ilbanchiere ha titolo per emettere una moneta legale: egli può soloessere il  custodedella cassaforte nella quale i Biglietti, simboli del valore monetario emessodallo Stato in rappresentanza del Popolo sovrano, sostano per brevi periodi di tempo.

La  creazione  della moneta a  debito  nell’attodi prestarla al Popolo da parte di un imprenditore privato quale èil banchiere che la emette per lucrarci sopra, è la più GrandeTruffa di sempre ai danni delle popolazioni mondiali. 

Ibanchieri truffatori sono individui che non fanno altro che il loromestiere di delinquenti. I veri traditori dei Popoli sono i politicanti. Gli  eletti  che intasano con la loro presenza e con le loro banalità gli schermi televisivi, permettono consapevolmente  che questo inganno si consumi ogni santo giorno.
  Ègiunta l’ora di fermare l’enorme sofferenza inflitta all’Umanitàdalla Grande Truffa ormai svelata sin nei minimi particolari, istituire un’Alta Corte di Giustizia  internazionale e mettere giustamente sotto equo processo i tanti che continuano a vivere da parassiti del lavoro di ingenue popolazioni.



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