a:link {color:red;}a:visited {color:purple;}
freddie-collins-309833
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 

30/06/2019, 16:25



Perché-non-ti--rendi-conto-di-essere-ricco-e-vivi-tra-rinunce-e--disagio-economico?


 L’obbligato percorso di sofferenza e la risalita dopo la caduta.



Nel post di due giorni fa ho affermato che siamo tutti ricchi ma, non rendendocene conto, viviamo un’intera vita da poveri, tra mille rinunce e disagi economici. 
Lo dico perché a tutti noi esseri viventi che abitiamo questo Paradiso Terrestre, ci è stata data la possibilità di vivere dignitosamente, senza eccessive difficoltà. Tutto funziona in modo armonico, come un grande organismo. Il mondo vegetale si nutre del mondo minerale. Il mondo animale si nutre del mondo vegetale e viceversa. 

L’Essere Umano dominante si serve e trova sostentamento in tutti e tre: mondo minerale, vegetale e animale.
 Gli animali (= portatori di anima), ciascuno secondo le linee guida del codice di comportamento della loro specie, scritto a chiare lettere nel loro Io interiore e senza alcun bisogno di lavorare, riescono a nutrirsi senza mangiare più del necessario, permettendo così a tutti gli altri di provvedere ciascuno alle proprie necessità.
L’Essere Umano invece, pur dotato di capacità intellettive superiori ed avendo a disposizione tutto ciò che Madre Natura gli offre continuamente in abbondanza, soffre e patisce fame e disagi vari. 
Come mai? 


Perché, essendo dotato di libero arbitrio, non segue alla lettera le istruzioni del proprio codice interiore, che pure possiede. A differenza degli animali, costretti dalla loro anima di gruppo a seguire senza alternativa il proprio codice di comportamento, l’Essere Umano dotato di libero arbitrio ha a disposizione una varietà di possibili opzioni tra cui scegliere.

 Questa possibilità risulta essere spesso portatrice di dolore, a seconda delle scelte operate, ma è comunque ciò che ci permette di progredire, tra errori e conseguente sofferenza, nel percorso obbligato dell’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza. 

La consapevolezza è la misura della Coscienza,  la meta finale verso la quale siamo tutti diretti. 


La risposta alla domanda iniziale è, quindi: non ci rendiamo conto di essere ricchi e viviamo tra problemi e disagi economici perché inseguiamo la ricchezza materiale. Il nostro Ego ipertrofico, che svolge anch’esso una funzione positiva, ci spinge infatti verso i piaceri materiali, il mondo dell’illusione: il Maya dei Veda indiani. Questa vita spesa inseguendo desideri e benessere materiale non potrà mai essere completamente appagante per noi, Esseri essenzialmente spirituali. 

Questa nostra esperienza terrena serve infatti a farci comprendere che è il benessere spirituale perduto la nostra meta da raggiungere.

 Dopo aver momentaneamente perso la beatitudine della superiore dimensione spirituale dalla quale proveniamo, facciamo esperienza, su questa Terra, della sua mancanza (il dolore) per poterla apprezzare pienamente. Delusi dai vani tentativi di inseguire un irraggiungibile appagamento dei desideri e piaceri terreni, comprendiamo che sono l’altruismo e l’amore per il prossimo a farci sentire realizzati. 

Solo chi si libera di ogni proprietà e di ogni desiderio può dirsi realmente ricco. 

Solo quando l’altruismo e l’amore incondizionato avranno la meglio sull’egoismo, ritroveremo la perduta pace interiore. 

 E’ una legge universale e un percorso obbligato che l’intera Umanità dovrà compiere.


E’ più appagante e piacevole dare o ricevere?
Dare.


In un momento in cui lo sviluppo tecnologico è in grado di garantire un soddisfacimento dei bisogni primari per tutti (alimentazione quotidiana garantita e una dignitosa abitazione), continuiamo a vedere attorno a noi troppa ingiustificata sofferenza, ingiustizia e sfruttamento del più debole.


Come mai pochi prepotenti psicopatici riescono ancora a trascinare intere popolazioni in guerre sanguinose senza che noi ci opponiamo?
Come mai pochi multimiliardari nel mondo riescono, facendo carte false ed impossessandosi delle risorse di tutti, ad accumulare immense ricchezze a discapito del resto dell’Umanità?


Per facilitare la risalita dopo la caduta: rendendo evidente ed insopportabile agli occhi di tutti l’ingiustizia e la disuguaglianza, ed accrescendo ad un tale livello la consapevolezza di un Essere Umano completamente realizzato, che il cambiamento dei modelli comportamentali sarà una naturale conseguenza.  



30/06/2019, 06:41





 



Gregg
30/06/2019, 05:09





 



Corto ma efficace


12356174
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
Create a website