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PAOLO MALEDDU
PAOLO MALEDDU

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La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


09/08/2018, 23:23



L’ESILIO-----...-ci-renderemo-conto-di-essere-parti-dell’unico-spirito,-un-unico-organismo,-e-desidereremo-tornare-a-"Casa",-e-vivere-in-unità-con-tutte-le-altre-anime,-perché-senza-non-sopravviveremo-...-"
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  IL PENTATEUCO NARRATO ED INTERPRETATO DA UN KABBALISTA




L’ESILIO

Ciò che segue è solamente l’esilio e nient’altro, tutto il percorso giù fino al nostro mondo. "Con il sudore della fronte mangerai il pane, finché non ritornerai alla terra, perché da essa fosti tratto; perché sei polvere e polvere ritornerai".

Qual è la ragione dell’esilio?  Perché il Creatore ha concepito e messo in atto questa "operazione" di rottura di un elevato desiderio spirituale in molti pezzi, che sono precipitati nel nostro mondo e si sono vestiti di un corpo? 
Questi pezzi si sono dimenticati del tutto della favola del giardino e non
percepiscono in alcun modo il mondo spirituale. Non percepiscono l’influenza della Luce divina ma si occupano di sé stessi, provvedono ai loro piccoli desideri materiali, i loro ego si scontrano in guerre, contrasti e odio.
Davvero, per quale motivo dividere questa grande e compatta anima di Adamo?

La rottura ha permesso che accadesse la cosa più importante: le scintille frammentate della qualità del donare, i desideri altruistici dell’Uomo (Adamo), sono caduti nel regno dell’egoismo e lo hanno riempito con lo "spirito della donazione". Nel nostro egoismo è stata fatta una "registrazione"  dell’esistenza di una cosa talmente grandiosa come la connessione con il Creatore,  gioia incredibile, difficile da esprimere a parole.

È proprio questa sensazione che entrerà in gioco in seguito. Rimarrà dormiente nel nostro ego, in attesa dell’occasione che certamente arriverà, dal momento che tutto procede secondo i piani del Creatore. Allora queste scintille di esperienza spirituale che, latenti, attendono il momento opportuno, illumineranno il regno dell’egoismo ed un sentiero apparirà nell’oscurità totale. Sarà come un vedente che conduce un cieco lungo un percorso, così queste scintille guideranno i desideri egoistici verso la Luce, verso la correzione.

Quel momento è arrivato. L’umanità si sta rendendo conto di essere in un vicolo cieco, che non può arrivare a una vita soddisfacente. Già sentiamo la sofferenza insita nell’egoismo e lo incolpiamo di tutti i peccati mortali: "... poiché sei polvere e alla polvere ritornerai".  Lo percepiamo come polvere dalla quale non cresce nulla se non guerre, depressione, terrorismo ed un’infinita sequenza di sofferenze.
Questa sensazione indica che il Creatore ci sta chiamando a Lui. Egli ha fatto "splendere" la Sua Luce su di noi, ed in essa vediamo noi stessi come siamo -  una visione così terrificante che abbiamo iniziato a cercare una via di fuga da noi stessi. Questo è ciò che si chiama "preghiera".

È proprio in questa situazione che le scintille dell’anima del primo uomo si risvegliano in noi. Esse esistono in tutti noi.  Presto tutti le sentiremo e ci renderemo conto di essere parti di un’unico spirito, un unico organismo, e desidereremo tornare a "Casa", per vivere in unione con tutte le altre anime, perché diversamente non potremo sopravvivere.

"Perciò il Signore Dio mandò l’uomo fuori dal giardino dell’Eden, a coltivare la terra dalla quale era stato tratto. Così Egli cacciò l’uomo; e pose ad oriente del giardino dell’Eden i cherubini, e la spada fiammeggiante che girava da ogni parte, per impedire l’accesso all’albero della vita".

Quindi questo è il progetto del Creatore. Ovviamente, l’atto dello smembramento era prestabilito. Altrimenti il "regno delle tenebre" regnerebbe per sempre dentro di noi e non ci risveglieremmo mai per percepire il mondo spirituale, strisciando sulla terra e mangiando polvere come i serpenti.  (Fra parentesi, questa è esattamente il motivo per cui il nostro egoismo primordiale ancora da correggere viene chiamato "serpente", perché il nostro desiderio di ricevere striscia per terra).

Il serpente non può elevarsi al di sopra di questo desiderio (non ha né braccia né gambe; è costretto per terra ed è maledetto dal Creatore, il che significa che è opposto a Lui e tutto ciò porta all’uomo solamente sofferenze).

"Poiché hai fatto questo, sii maledetto più di tutto il bestiame e più di ogni animale dei campi; striscerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita". Questo è il modo in cui percepiamo il nostro egoismo.

Naturalmente non c’è nessuna maledizione da parte del Creatore. Lui non cambia mai; Egli è il bene assoluto e rimane sempre lo stesso - donazione totale. Solo noi cambiamo. Oggi più che mai, ci rendiamo conto che la nostra natura è opposta a quella del Creatore e che l’egoismo ci ha condotti in un vicolo cieco.

In verità, è il Creatore che ci ha portati a questo stato di inutilità, in quanto non c’è alcun’altra forza al mondo - nessun demonio, nessun diavolo, nessuna strega - c’è solamente il Creatore. Per spingerci ad ascendere volontariamente al Suo livello, Egli ci ha messo in questa situazione.

Ad ogni modo, sulla strada del ritorno a Lui, dovremo affrontare delle prove: "Egli pose ad oriente del giardino dell’Eden i cherubini, e la spada fiammeggiante che girava da ogni parte, per impedire l’accesso all’albero della vita". Queste difficoltà sono approntate a nostro beneficio, perché superandole diamo forma a un unico desiderio - tornare di nostra volontà al nostro stato precedente e vivere secondo la legge dell’amore e dell’unione. Solamente allora gli angeli con la spada ci permetteranno di entrare nel giardino e non dovremo più ritornare alle sofferenze di questo mondo. Arriveremo invece ai segreti del Creatore nella gioia infinita.

Adesso prendiamoci una breve pausa per spiegare il testo e cercare di capire l’intero progetto. Questo semplificherà il tratto del nostro viaggio ancora da compiere .


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L’ESILIO - ... ci renderemo conto di essere parti dell’unico spirito, un unico organismo, e desidereremo tornare a "Casa", e vivere in unità con tutte le altre anime, perché senza non sopravviveremo ... "

09/08/2018, 23:23

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